Opere grafiche

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Opere grafiche Ci sono 28 prodotti.

Collezione

  • Aleandro Roncarà

    Nasce a Orbetello nel 1967.

    Ma questa è solo l’ultima parte della storia. Prima ci sono una famiglia di ristoratori di Orbetello, il basket professionistico, uno studio grafico, tutta una vita a Montecatini… il suddetto ristorante che diventa la sua “galleria privata…e i suoi tre splendidi figli, soprattutto: Carlotta, Lupo e Brando.

    Poi c’è il disegno, quello sempre. Su diari, muri, gessi da ospedale e miliardi di fogli.  Infine i quadri, stavolta i suoi. Con i suoi personaggi, con dentro il suo mondo, tutti dentro il loro mondo. Mondorondo, appunto.

    Dove si muovono Centòmini, Mister Phil, Dixie, Rebblu, Squalogatto, … dove tutto è fantasia e niente è violenza.

    Questa terra stravagantemente mitologica nasce dalle canzoni degli anni Settanta, sulle note di Loi e Altomare, Drupi, Rino Gaetano; si alimenta delle gesta di leggendarie figure, quelle che insaporiscono i racconti e le notti di tutte le città, di tutti i bar, di tutte le compagnie. I veri “personaggi”, insomma…  quelli che ogni frase potrebbe essere il titolo di qualcosa, di una canzone, una ricetta come di un romanzo d’appendice. I veri officianti della ”religione del tirare tardi e aspettare mattino” nella sua città, che sono memoria e futuro di ogni generazione.

    Quelli che, per quanto “riveduti e S-corretti”, stanno proprio bene a Mondorondo.

    I personaggi che animano Mondorondo (l’ameno pianeta senza vocabolario!) vivono, respirano, sono immersi, sono essi stessi colore puro, diretti, iconici, semplici nel modo di divertire e rallegrare apparendo. A Mondorondo tutto è fantasia e niente è violenza come sottolinea l’artista.

  • Angelo Accardi

    Angelo Accardi nasce nel 1964 a Sapri, in provincia di Salerno. Dopo una breve esperienza all’Accademia di Belle Arti di Napoli, agli inizi degli anni Novanta apre uno studio personale a Sapri e inizia una ricerca sulla figurazione a sfondo sociale. Il suo percorso artistico è finalizzato alla perenne ricerca di nascoste sensazioni umane da scoprire. Magiche composizioni urbane e d’interni, elaborazioni di un sistema sofisticato di pittura e visione, che colpiscono e stordiscono lo spettatore. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e nel mondo. Espone nelle più prestigiose gallerie Italiane ed Europee, e nel 2011 le sue opere della collezione Misplaced vengono esposte al Padiglione Italia della 54° edizione della Biennale di Venezia. Dal 2012 partecipa alle più importanti Fiere d’Arte contemporanea in tutto il mondo e la sua quotazione è considerato dalla stampa specializzata una delle più interessanti in rapporto alla potenzialità nel medio periodo.

  • Pietro Delasco

    Pietro Delasco

    Figlio d’arte, come si suol dire, Piero Delasco apprende, ancor giovane, dal padre il piacere della pittura e dell’arte in generale e comprende che un vero artista non è tale se non apprende la tecnica del disegno e quella della figurazione.

    Seppur immerso nell’idilliaco ambiente familiare, il giovane si laurea in ingegneria e per alcuni anni si muove a proprio agio in questo settore, raccogliendo ampi consensi. Ma nel suo animo si muove ansiosamente il desiderio, quasi violento, di tracciare righe, linee, volti e altro nel tentativo di chetare la sua sete di conoscenza, la ferma volontà di entrare nell’anima delle cose, in quella materia che, in combutta con lo spirito, compone il nostro essere persona e dà spessore al nostro sapere.

    L’innata voglia di accumulare nuove esperienze, di conoscere altre culture lo spingono a chiudere con il presente per portarsi in giro per il mondo dove il suo animo tutto assorbe, tutto incasella in comparti aperti di quel computer che è il nostro cervello. Esperienze che gli consentiranno il raggiungimento di traguardi più elevati ed ambiziosi nel momento in cui deciderà di riprendere familiarità con i pennelli.

    Pietro Delasco quindi è un artista di particolare interesse, che va visto, studiato e memorizzato per quanto esprime in ogni suo elaborato. Non è importante dire se dipinge ad olio, acrilico o altro, quanto invece fare particolare attenzione ai suoi racconti di vita. Storie narrate nel succedersi dei quadri. Tematiche umane di stati d’animo e di filosofie quotidiane e oniriche.

    Pietro Delasco scompone immagini e colori, concretando grandi composizioni un po’ visionarie, nei quali si percepiscono nettamente sia gli influssi della sua formazione scientifica, sia l’universo sempre inesploso e inesauribile della creatività, sia, infine, un’urgenza di comunicazione che lo spinge ai cromatismi più caldi ed accattivanti. Gli eterni dualismi tra intelletto e carica emozionale, fra materialismo e trascendenza, sono analizzati e studiati come attraverso la scansione simbolica di un microscopio elettronico, alla ricerca della matrice originaria di un genoma solo apparentemente decifrato e decodificato.

    Puntigliosamente l’artista rompe e ricompone l’immagine nella quale, con estrema capacità, fa emergere valori, suoni e musica. Aristotele sosteneva che la natura si evolve meccanicamente, contraddicendo la teoria di Platone secondo la quale tutto è gestito da un’anima.

    Il Mito, tanto idolatrato è calpestato, in quest’era in cui tutto è concesso e tutto è di tutti, trasformandolo in semplice oggetto smitizzato. Pietro Delasco rompe con gli schemi, le multiple prospettive sono sezionate dalla luce, che interpone a quella usuale, in contrasto e sovrapposizione creando e cancellando continuamente in una sorte di video perenne. Niente è statico, la luce interna

    crea dinamismo, interazione con l’osservatore, multiple immagini che cercano spiegazioni e poi si fondono in un’unica possibile semplice immagine. Sono cosi che l’artista, le chiama, “semplici immagini complesse”, manipolate, colorate, cancellate, violentate e poi ricostruite e ancora alterate dalla luce, che diventa l’ ultimo elemento di caos del presunto ordine.

  • Franco Fortunato

    Nato a Roma nel 1946, Franco Fortunato si forma artisticamente da autodidatta, seguendo fin da giovanissimo il proprio spirito creativo e la propria innata passione per il disegno e per la pittura. Dopo aver compiuto studi scientifici, volge il suo sguardo al mondo della letteratura e della storia da cui trae  gli stimoli e le suggestioni per dare vita al suo originalissimo linguaggio. Negli anni Settanta inizia ad esporre con il “Gruppo Figurale il  Babuino”, partecipando tra l’altro alla grande mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini nel 1976, gruppo dal quale si è poi distaccato alla ricerca di un proprio linguaggio e di una completa autonomia di azione. È in questo momento che nasce il suo particolare metodo di lavorare per “cicli”: dalle Storie del parco ai Barboni che dipinge tra il 1980 e il 1985, ai  Racconti per l’Europa del 1992, dedicato alla  nascente  Unione Europea e ai dodici Paesi che la fondavano.Nel 1994 affronta il tema di Pinocchio, primo ciclo ispirato ad un romanzo, che riprenderà poi nel 2004. Nel 2005 realizza l’importante  ciclo su Moby Dick presentato nella significativa mostra allestita a Piancastagnaio (Siena) e successivamente realizza le Storie di Mari. Cicli accompagnati da altrettante mostre in Italia ed all’Estero: Svizzera, Francia, Belgio, Spagna, Argentina, Olanda, Stati Uniti, Germania, Canada. Ha realizzato varie pitture murali su edifici pubblici e privati. Fra queste va ricordato Via Matris Gloriosae  nella chiesa di Santa Maria Maggiore di  Caramanico Terme. Il suo lavoro si sviluppa anche nel campo della grafica, della scultura e della ceramica.

  • Athos Faccincani

    Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda nel 1951. Tra il 1967 ed il 1969 frequenta lo studio di Pio Semeghini e poi, a Venezia, gli studi di Novati, Gamba, Seibezzi. Sempre in questo periodo ha modo di conoscere a Brescia Ottorino Garosio e Angelo Fiessi. Nel 1970, terminati gli studi, si dedica alla pittura ed all'equitazione con il supporto dall'amico Nantas Salvalaggio. Nel 1980, dopo un lungo periodo di riflessione, passa dalla rappresentazione delle figure umane a quello del paesaggio. Lo stile di Faccincani è riassumibile in un impressionismo rivisitato, dai colori puri e accesi, tesi alle motivazioni culturali del XXI sec. Oggi le sue opere sono presenti nella maggior parte delle collezioni d'arte d'Italia ed in alcuni musei europei, anche in seguito alla mostra tenutasi al parlamento europeo di Strasburgo ed alla mostra Antologica Istituzionale presso il Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma nel 2005, alla personale di Castel dell'Ovo, Sala delle Prigioni, Napoli, a quella tenutasi presso il Grand Hyatt Hotel di Tokyo, ed alla mostra presso le sale del Castello Aragonese di Taranto nel 2006.

  • Antonio Massa

    Antonio Massa è nato a Terni il 25 agosto 1955. Da piccolo, mostra uno spiccato senso artistico e da adolescente si diverte a ritrarre i suoi familiari. A vent'anni la sua prima mostra a Sorrento e, seppur con poca esperienza, riscuote un notevole successo che lo invoglia a continuare.Nei suoi fiori incantanti, nelle confortanti stesure di dolci rosa e rossi caldi ci troviamo come in un'oasi durante una giornata afosa. Quella di Massa è una pittura a dimensione umana, la sua fantasia ci dona con amore e voluttà il portato della sua arte, con la grazia della semplicità liberata da quel tardo romanticismo che non fa per chi vive nella nostra epoca. Solo l'amore per la pittura e l'entusiasmo nel dipingere possono dare la qualità che è insita nelle opere di questo artista che si è dedicato alla pittura come ideale di vita

  • Meloniski

    Meloniski nasce a Villacidro, in Sardegna, nel 1943. Pittore, scultore e ceramista, la sua peculiarità sta nella sperimentazione di svariate tecniche e nell’impiego di materiali diversi. Le sue opere sono caratterizzate da una dimensione onirica e fantastica: figurine sottili fluttuano in atmosfere sognanti e cieli notturni, in cui luccicano stelle di brillantini. Tornano nelle sue opere i toni accesi e l’amore per la natura incontaminata della sua terra natale. Completamente autodidatta, viaggia in tutta Europa e si stabilisce prima a Parigi e poi a Milano. Nella capitale francese studia i grandi capolavori della storia dell’arte, visita i grandi musei e si confronta con l’arte moderna e contemporanea. Meloniski è alla continua ricerca della verità, le sue opere all’apparenza fantastiche e fiabesche, racchiudono invece grandi metafore legate all’uomo e al suo allontanamento dalla natura. Anche la sua passione per il volo si fa protagonista dei suoi celebri retouché, in cui persino pesci e navi solcano magici cieli notturni.

  • Renzo Nucara

    Renzo Nucara (Crema 1955) si diploma al Liceo Artistico di Bergamo nel 1973. Frequenta l'Accademia di Brera di Milano. La sua prima mostra personale risale al 1977 presso Galleria Ticino di Milano. Negli anni 80 il suo lavoro si articola intorno al tema del Diario. Emozioni, sensazioni, 'fatti del giorno' vengono scritti di getto sulla tela. Negli anni successivi la scrittura diventa segno, la tela cede il posto alla tridimensionalità, entrano in gioco nuovi materiali - legni, oggetti trovati, pellicole trasparenti - con i quali crea i Box della memoria prediligendo un abbraccio tra l'ironico e il ludico. Nel 1993 fonda insieme ad altri cinque artisti il Cracking Art Group. Partecipa con il gruppo, alle 49° Biennale di Venezia con l'installazione Sos World: più di migliaio di tartarughe di plastica riciclata e dorata che occupano i giardini intorno agli storici padiglioni. Torna alla Biennale,sempre con il Gruppo,nel 2011 e 2013.

  • Francesco Musante

    Francesco Musante (Genova 1950) è il pittore delle favole. Le sue opere costellate di omini fantastici, cieli notturni e colori squillanti e surreali, rimandano l’osservatore all’atmosfera sognante dell’infanzia. La sua tendenza ad accompagnare le immagini con frasi, versi poetici, testi di canzoni, risale all’influenza della Pop Art degli anni ’70, periodo in cui sperimenta col colore avvicinandosi all’astrattismo e ai Combine Paintings di Rauschenberg. Artista che utilizza le più svariate tecniche e supporti nel corso della sua carriera, dall’acquarello all’incisione, dal collage all’olio su tela, tavola, carta, ceramica. Dopo l’esperienza da incisore della prima metà degli anni ’70, Musante si dedica completamente alla pittura figurativa. Dapprima le sue eleganti figure femminili sono molto vicine allo stile di Gustav Klimt e della Secessione Viennese, successivamente intraprende la strada del pittore di favole che l’ha reso celebre. Dedica un ciclo all’”Antologia di Spoon River” e uno ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” e illustra numerosi libri di racconti ed espone in Italia (Roma, Milano, Prato, Verona, Bologna, Torino, Firenze) e all’estero (Berlino, Parigi, New York, Arabia Saudita).

  • Francesco Toraldo

    Nasce a Catanzaro il 9 novembre 1960. Francesco Toraldo è un pittore la cui espressività intreccia narrazioni figurative con gli effetti vibrati di colori primari e puri. La gestualità di Toraldo agisce con forti colpi di spatola praticando giochi di contrappunto cromatico, che si risolvono in rapporti di limpida purezza fra le masse di colore. L’artista medita con intensa partecipazione sul suo lavoro, dialogando con una materia pittorica che scaturisce da una coscienza vigile nell’ascolto della sua stessa interiorità. Diverse le mostre nel panorama Nazionale, attualmente vive e opera a Roma.

  • Mimmo Sciarrano

    Mimmo Sciarrano è originario di Reggio Calabria. Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti, soggiorna a Londra, Amsterdam, New York, dove lavora con gli artisti dell'East-Village e a Città del Messico, approfondendo la tecnica del murales e dell' affresco. Nel 1983 e' a Parigi e si dedica a un lavoro pittorico di indagine sulla luce e il "colore solare", prendendo come modello i pittori neoimpressionisti e divisionisti, a lungo studiati nei musei europei. Torna in Italia nel 1988, rivisita i luoghi natii e le regioni del sud. Il fascino emanato dal paesaggio mediterraneo si tradurrà in immagini vibranti di colori che gli conferiranno il titolo di "pittore della luce solare". Nel 1992 approda in Provenza, patria di Paul Cezanne, luogo dell'animo innanzitutto, centro di incontro per molti artisti della modernità. Attualmente trascorre lunghi periodi nel sud della Francia, alternandoli a soggiorni in Italia.

  • Rossana Petrillo

    Rossana Petrillo è un artista Campana è nata nel 1957. Rossana Petrillo nelle sue opere si rifà direttamente alle atmosfere fin de siècle, che ispirano gli artisti della "rive gauche" della Senna ed alla Belle Epoque degli anni folli parigini, animati dalla carica delle "chanteuses" dalle sottane ricche di volants e di pizzi entusiasticamente volteggianti. Per la sua produzione l'artista utilizza una scelta accurata di tessuti in seta e broccato al posto della fredda tela che rendono le sue opere più armoniose e ricche di fascino.

  • Franco Azzinari

    Franco Azzinari nasce a San Demetrio Corone (Cosenza) il 3 marzo 1949. Dopo la morte di entrambi i genitori, ancora giovanissimo, abbandona la natia Calabria alla volta di terre lontane. Inizia una sorta di "Viaggio Culturale" attraversando in lungo e in largo l'Europa; questo pellegrinaggio, durato sette anni, contribuirà in modo determinante alla sua formazione e maturazione artistico-personale. Nel 1970 si stabilisce in Liguria dove inizia formalmente la sua attività pittorica, che vede già l'imporsi della natura come motivo conduttore della sua arte. Nel 1977 intraprende una serie di viaggi in estremo oriente; rientrando in Italia riscopre le proprie origini, i paesaggi calabresi dell'infanzia, che caratterizzeranno l'attività artistica successiva. Franco Azzinari, attualmente, vive e lavora a Milano e Montefiore Conca, dove in una vera fattoria trova ogni giorno spunto e ispirazione per dare vita, attraverso il disegno e il colore, ai sentimenti e alle emozioni che la natura offre in ogni sua viva manifestazione, a chi si pone umilmente in una posizione di ascolto e la sa vivere. 

  • Luca Bellandi

    Luca Bellandi è nato a Livorno nel 1962. Ha frequentato l'istituto d'arrte a Pisa e nel 1985 ha conseguito la laurea all'Accademia d'arte di Firenze. Inizia dai classici, poi successivamente scopre l'arte e l'underground americano. L'artista livornese si è imposto con una fitta serie di mostre in Europa e negli Stati Uniti che l'hanno visto collezionare successi e consensi di pubblico e critica, e lo hanno riconosciuto come uno degli artisti più interessanti nel panorama artistico contemporaneo. Dal 1994 è direttore artistico del settore Arti Visive presso l'associazione culturale "atelier delle Arti" di Livorno, dove insegna pittura e disegno.

  • Miljenko Bengez

    Miljenko Bengez è nato a Zagabria nel 1954. Negli anni ottanta comincia ad occuparsi della pittura. dal 1984 al 1989 collabora nell'atelier del professore Vilim Svecnjak. Nel 1987 tiene la sua prima mostra personale a Ljubliana, nel Circolo degli operatori culturali e scienzati. Dal 1990 soggiorna a Firenze, al "Campo del restauro - Lorenzo De Medici" e dal professore Leonardo Passeri studia il restauro dei dipinti ad olio. Dal 1997 collabora con la galleria milanese "L'incisione" che nel 2001 gli pubblica, dopo numerose edizioni dei suoi fogli grafici, la monografia intitolata "Bengez". Dal 2001 la galleria udinese "Free Art" organizza le mostre personali di Miljenko Bengez in tutta Italia facendolo conoscere nella scena culturale del nostro paese.

  • Mauro Capelli

    Mauro Capelli è nato a Ubiale Clanezzo nel 1959 dove attualmente vive e lavora. Il 1990 è l'anno in cui in Capelli avviene il grande cambiamento. Frequenta la scuola del poeta-pittore Cesare Benaglia e la pittura prende il sopravvento su ogni sua passione spingendolo a realizzare le sue prime grandi opere che hanno come soggetti i paesaggi e le figure.

  • Giovanni Battista De...

    Giovannni Battista De Andreis (Badalucco, 6 aprile 1938) è un pittore, incisore e scrittore italiano. Le prime opere, paesaggi liguri e ritratti, sono ispirate dapprima a Cézanne e al post-cubismo e poi all'action painting. Nel 1956 vince a Cervo il premio Pennello d'oro da parte di una giuria presieduta da Francesco Menzio. La prima mostra a Milano, nel 1966, accresce la sua notorietà, assieme a un succedersi di premi "La notte 1967", e Premio "Panizza 1967", con giurie presiedute da Bruno Cassinari. Seguono le esposizioni Di Torino, Bruxelles e Amsterdam.Dal 1984 al 1996 personali a Roma,Milano,Palermo,Catania,Nardò,Imperia. Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Regionale Ligure 2009 alla carriera.

  • Vittorio M. Di Carlo

    Nasce nel 1939 a San Marco in Lamis, nel Gargano e muore a Milano il 3 dicembre 2015. Dopo aver frequentato i corsi di Arte, presso l'Istituto Statale di Bari, ha conseguito il diploma in Pittura e Decorazione, avendo come maestri Spizzico e De Robertis. E' stato riconosciuto come giovane artista emergente al tempo della "Nuova Figurazione" ed ha riscosso notevole successo in parecchie mostre collettive e personali. In seguito, si è stabilito a Milano alternando la residenza lombarda con periodi trascorsi a Manila e viaggiando spesso per conoscere il mondo e per far conoscere la propria arte in esposizioni internazionali come quella tenuta a Bamberg in occasione della quinta Biennale Europea.

  • Arturo Fiorentini

    Arturo Fiorentini nasce nel Grossetano dove e vive e lavora. Sviluppa la sua maturazione artistica visitando musei e gallerie in Europa, soggiornando spesso lunghi periodi in Andalusia. L'approccio che Fiorentini ha avuto - dagli esordi a oggi - con il paesaggio, è proprio di chi vive la natura come luogo di quiete e serenità; di bellezza assoluta perchè intatta. Le sue ultime esposizioni sono state presentate presso le Gallerie del Gruppo Petit Prince.

  • Beppe Francesconi

     

    Beppe Francesconi nasce a Marina di Massa nel 1961, timido, riservato è un raccontatore di storie. Grande appassionato di musica e letteratura si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara quando ormai la sua pittura ha già iniziato il suo percorso definitivo. Le sue opere sono esposte in diverse gallerie di tutta Italia.Vive e lavora a Marina di Massa.

  • Claudio Missagia

    Nato a Valdagno (VI) nel 1959 dopo gli studi universitari Missaggia inizia a dedicarsi completamente alla pittura. Alla fine degli anni ottanta inizia la sua attività espositiva con mostre in Italia, Francia, Inghilterra, Germania e Stati Uniti. Nonostante le sue opere siano caratterizzate dall'inserimento di oggetti e di frutta, ognuno di questi elementi è ben lungi dall'assumere identità di soggetto privilegiato nella composizione. I primi cenni di "natura morta" vengono riscontrati in alcuni affreschi del periodo romano con le prime composi-zioni di oggetti inanimati. Ma è un pittore italiano, Caravaggio quello che può forse ritenersi il massimo esempio di questo tipo di pittura, ed è ancora un italiano Giorgio Morandi l'artista simbolo della "natura morta", che fece di questo genere la sua realizzazione stilistica più rappresentativa.

  • Carla Nico

    Carla Nico è nata a Roma. Inizia ad esporre nel 1984 e nel 1988 viene premiata dalla rivista "Arte"(Mondadori). Nel 1989 la prima personale, a Roma, cui fanno seguito da allora in avanti molte altre, a Roma e provincia. Dal 1999 la Galleria Taloni Arte espone in permanenza le sue tele. Le personali più recenti a Pisa, maggio 2001; Napoli, giugno 2002; Ravello giugno 2004. A febbraio del 2003 presso il Museo Civico di Ablano ha collaborato con Virginia Vittorini, ideatrice e curatrice di "Situazioni Contempoeranee", incontri a tu per tu con gli artisti in cui gli autori incontrano il pubblico in un dialogo vivo, senza intermediari per raccontarsi e ricevere domande dai presenti.

  • Leo Nisi

    Leo Nisi nasce a Bari nel 1958, Leo Nisi opera da diversi anni partecipando ad importanti rassegne nazionali ed internazionali nonchè a numerose collettive.

    Ha tenuto, dal 1975, mostre personali a Bari, Modugno, Latina, Sabaudia, Torino, Bologna, Milano, Soverato, Padova, Matera, Vicenza, Roma, Napoli, ecc.

    Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.

    Della sua attività si è interessata positivamente la critica militante e la sua "voce" è inserita in importanti pubblicazioni d'arte e riviste specializzate.

  • Lucio Ranucci

    Lucio Ranucci è nato nel 1925 in Italia. E' uno degli esponenti della corrente artistica conosciuta come "cubismo realista". Lapittura lo interessa soprattutto per la sua azione sui fenomeni sociali e politici. I soggetti preferiti di Lucio Ranucci sono forme umane. Nel 1947 si è trasferito in America del Sud, in Argentina, ed ha esordito come pittore, tenendo la sua prima mostra personale nel 1949 a Lima, nel Perù, seguita da successi in Ecuador, Colombia, Giamaica, Nicaragua, Brasile, Messico, Costa Rica, U.S.A., Inghilterra, Italia e in tutta Europa. Attualmente vive e lavora nella sua residenza in Francia, sulla Costa Azzurra.

  • Daniela Romano

    Daniela Romano nasce a Napoli nel 1947 e trascorre i primi tre anni nella casa natale di Posillipo di fronte al mare. In questo periodo, determinante per la memoria, l'Artista rimane impressionata dalle luci, dai colori e dai suoni della città tanto che ancora oggi la sua pittura, pur avendo un taglio mittel-europeo, appare soffusa di filosofia partenopea. Sono note le sue collaborazioni artistiche con Dario Bellezza, Salvatore Fiume, Cesare Zavattini, Peter Van Wood etc. oltre l'antico sodalizio con Franz Borghese a cui è stata legata dal matrimonio ed un figlio. Dai suoi dipinti sono state realizzati alcuni biglietti delle Lotterie Nazionali, compreso quello della Lotteria Italia 2003, oltre a copertine per dischi, giornali e libri; ha pubblicato testi e articoli di critica d'arte, di analisi sociale ed un paio di libri di poesia; ha ideato e condotto alcune trasmissioni televisive. Muore a Roma, nella sua casa-studio nel 2009.

  • Giulia Di Filippi

    Giulia Di Filippi è immersa nello studio della geometria sacra, da cui nasce un lavoro multimediale chiamato "Archetipi Universali". Tra il 2007 - 2008 la sua ricerca si orienta verso la filosofia dello stile e la filosia dell'eros, nasce cosi erosophy ed anche qui un lavoro multimediale "eros fabulars". Nel 2009 lavora ad una ricerc sugli spazi alchemici e nel 2010 realizza una serie di lavori sulla polisensorialità e sulle zone del cervello che ne sono interessate con la pubblicazione multimediale "Polisens, educarsi al piacere polisensoriale". Nel 2011 partecipa alla 54^ Biennale di Venezia con due lavori sulla legge degli opposti.

  • Bruno Oscar Munari

    Burno Oscar Munari è nato nel 1946 a Milano. Grande presenza artistica a vari concorsi nazionali ed internazionali, che raccolgono grandi successi al punto di dargli il diritto di inserire le sue collezioni in ambito italiano e straniero. Munari non è mai legato ad uno schema fisso, si lascia cogliere dall'ggetto, e riflette il suo stato d'animo. In altre tele il colore ne fa dà sfondo miscelandosi tra di loro, e formando delle pennellate sognatrici. Artista d'arte contemporanea internazionale, possiede la capacità di far osgnare solo guardando una sua tela.

  • Francesco Savinelli

    Francesco Savinelli nasce a Roma nel 1952. Fin dall'età giovanile si dedica alla pittura e stringe amicizie con vari artisti romani, in particolare con Tommaso Cascella. Approfondisce la sua preparazione artistica presso il maestro Emilio Tonissi studiando anche la tecnica dell'incisione. Da diversi anni si reca in Germania per tenere corsi d'incisione e le sue opere sono presenti presso collezionisti italiani e tedeschi. Francesco Savinelli opera sullo spostamento progressivo delle componenti stilistiche, pratica una pittura che tende a portare alla percezione visiva tutti i dati sensibili, per cui il quadro diviene punto d'incontro e di espansione di motivi culturali ed elementi sensibili ed appare attraversato da "temperature" differenti:caldo e freddo. L'artista ha inoltre partecipato alle più importanti fiere d'arte internazionali e internazionali: Arte Fiera Bologna, Arte fiera Padova, Miami Art Fair, Art Fair Innsbruck, Holland Art Fair.

  • Stefania Massaccesi

    Stefania Massaccesi è nata ad Agugliano nel 1959. Dopo l'invito alla mostra curata da Carol Mc.Craine Figured, nel 1966 esordisce in Pitture, al Museo Casa dei Carraresi di Treviso. Nel 1998 è presente alla Mostra internazionale Ad occi aperti / L'autoritratto presentata al Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Nel marzo 2004 è presente ad Atene con due personali. Nel 2006 invitata a Profondo rosa, evento promosso da Reartuno di Brescie nel marzo 2007 e art Verona 2007 con la stessa galleria. Dal 1996 presente a Art Expo nazionali e internazionali. Opere dell'Artista, conosciuta anche come prestigiosa ritrattista, figurano in autorevoli collezioni pubbliche e private italiane e straniere.

  • Giuseppe Tampieri

    Giuseppe Tampieri è artista poliedrico, disegnatore,pittore,scultore e incisore. Nato a Lugo di Romagna nel 1918 ma poco dopo la sua nascita, la madre preferisce tornare nella sua città natale, Faenza:qui, fin dalla prima infanzia, Giuseppe rivela spiccate attitudini all'arte e frequenta la Scuola di Disegno "Tommaso Minardi". Compie gli studi artistici all'Accademia di Belle Arti a Firenze dove, nel 1941, consegue l'abilitazione all'insegnamento. Espone per la prima volta alla Mostra Sindacale di Ravenna nel 1936. In seguito partecipa alle più importanti rassegne artistiche nazionali, comprese la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Molte le sue personali sono state allestite, e più volte ripetute, a Milano, Firenze, Genova, Faenza, Forte dei Marmi, Catania, Nervi, Barcelona, Imola, Repubblica di San Marino, Lugo, Napoli, Milano Marittima, Montecatini Terme, Cervo, Forlì, Assisi, Amburgo, Siena, Bolsena, Messina, Massa, Sorrento, Verona, Roma, Ravenna,ecc. Sue opere si trovano in numerose raccolte e pubbliche e private in Italia e all'estero. Muore a Faenza, nella sua casa-studio il 17 giugno 2014.

  • Gianni Testa

    Gianni Testa è nato a Roma il 23 ottobre 1936, città dove tutt'ora vive ed opera, in una casa adiacente alla celebre e celebrata Fontana di Trevi. Frequentati i corsi della scuola di restauro presso la Galleria Borghese,sotto la guida della Prof.ssa Della Pergola,studia ed approfondisce le tecniche usate nelle varie epoche dagli artisti per interpretare attraverso la raffigurazione della realtà, quei sentimenti, ed emozioni, che non poco lo affascinano, tanto che per altri dieci anni egli si dedica quasi completamente al restauro, dal quale vien fuori profondamente motivato per le sue nuove necessità espressive. Molti sono stati infatti i premi fin qui conseguiti, le rassegne collettive d'arte cui ha partecipato, dalla Biennale Romana (sin dal 1968) alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma (sin dal 1975), solo per citarne alcune, e altrettanti i concorsi nazionali vinti, partendo dal 1° Premio al Concorso "Brandy Italiano" del lontano 1970, fino al recente Premio alla Carriera consegnatogli dal critico d'arte Prof. Vittorio Sgarbi.

  • Milena Steiner

    Milena Steiner è nata a Milano nel 1957. Dopo aver completato gli studi presso l'Istituto Professionale di Stato in Milano, ha seguito la sua naturale vocazione frequentando biennio presso l'Accademia di Brera, sezione pittura, lavorando con i maestri dell'ultima scapigliatura milanese. Tante le mostre personali e collettive in Italia e all'estero, che hanno suscitato notevole interesse del pubblico e della critica.

  • Silvia Papas

    Silvia papas nasce a Conegliano (Treviso) nel 1969. Dopo il completamento degli studi al liceo Artistico di Padova, la pittrice vive sul finire degli anni Ottanta le sue prime esperienze professionali: queste si svolgono nel campo della moda. Silvia Papas vi si dedica in modo esclusivo dal 1993 : sino dagli esordi, sulle superfici delle sue tele,cromaticamente attraenti e vistose,sfilano seducenti figue femminili, testimoni di una modernità che appaiono abitare da protagoniste. Le donne di Silvia Papas divengono l'avanguardia lucente di una società destabilizzata dal proprio benessere. Tra il 2002 e il 2004, assieme a Ekatherina Savtchenko, Marika Lang e Kana Otofuji, Silvia Papas dà vita al "4 Women Group", formazione artistica tutta al femminile, espressivamente segnata dal confronto multiculturale e protagonista di una serie di esposizioni tenutesi in Italia ed all'estero.

  • Mario Russo

    Nasce a Napoli nel quartiere Fuorigrotta; la sua città natale avrà una forte influenza sulla sua pittura. Nel 1948 si diploma all'Istituto d'Arte di Napoli e negli anni della scuola assume fondamentale importanza il piano formale, infatti da sempre la sua preoccupazione costante è la figura umana che sarà centro delle sue tele. Nel 1948-49 insegna disegno architettonico ad Anagni. Nel 1950 si trasferisce a Roma nel quartiere Trastevere e in questi anni inizia la partecipazione a mostre in Italia ed all'estero. Nel 1953 soggiorna a Parigi, nel 1960 è a Londra con una mostra personale. Altra mostra personale a Monaco di Baviera nel 1965: tre anni dopo, nel 1968, tiene 2 mostre a New York ed accetta l'invito ad esporre le sue opere al Royalton College nel Vermont. Nel 1970 rimane incantato dalla Sardegna e da allora decide di viverci 4 mesi all'anno. Tra il 1973 ed il 1974 effettua vari viaggi in giro per l'Italia, che lo porteranno all'evoluzione di un altro aspetto importante della sua pittura: la Donna. Il Maestro viene conquistato dal senso della bellezza, che è la caratteristica di un corpo femminile pervaso di sensualità. Nel 1977, durante un soggiorno in Canada, ricava nuove idee sul rapporto uomo-macchina, da sempre insito nei suoi quadri. Nel 1979 viene invitato dall'Istituto Italiano di Cultura di Toronto ad esporre le sue opere alla Sudbury University. Nel 1981. a Firenze, rimane colpito dai Guerrieri di Riace: da qui nasce una serie di quadri sulle sculture elleniche. Nel 1985 si dedica agli studi ed alla realizzazione di grandi opere ispirate al mondo del cinema ed ai personaggi Felliniani: lo stesso regista, e con lui l'atmosfera dei suoi capolavori, entra nelle sue tele ed è lusingato da tale evento. Nel 1986 esegue una serie di disegni sul mondo della scultura Greca e Romana del museo di Napoli: l'anno successivo è presente a Washington con una mostra dedicata a Federico Fellini. Nel 1989, a Porto Cervo, espone una serie di quadri dedicati all'amata Sardegna. Nel 1991 esegue una serie di tele sulla guerra del Golfo ed il dramma dei Curdi: sempre nello stesso anno è allo studio di una composizione formata da un gruppo di figure in un giardino. È un segno positivo dell'evoluzione del suo linguaggio creativo che vuole essere la concretizzazione di una visione del mondo floreale rapportato con elementi dell'arte classica. Nel 1992 tiene una mostra antologica al Museo di Roma:150 opere del periodo 1942-1992. Nel 1994 a Messina espone per una mostra intitolata "Ritratto di donna". Nel 1995 viene invitato alla biennale d'arte dell'umorismo a Tolentino per una mostra personale. Nel 1997, a New York, su invito dell'Alitalia ha una mostra personale al J.F.Kennedy Airport. Nel 1998 al Palazzo Ducale di Mantova ha luogo una sua mostra denominata "Omaggio a Fellini": nel 1999 a Roma, alla Galleria Ca D'Oro, espone una mostra personale dal titolo "Donne".

    Mario Russo muore a Roma il 7 marzo 2000.

     

     

     

     

  • Attilio Canale

    Attilio Canale, era un ufficiale di Marina con la passione dell’arte.

    Il lavoro lo portò per lunghi periodi a   toccare i vari continenti e ad approfondirne gli aspetti culturali, in particolare in Asia e in America Latina.

    Nel 1984, ritiratosi definitivamente a vita privata, poté dedicarsi finalmente alla pittura.

    Cominciò, quindi, a studiare seriamente disegno e scienza del colore e, dopo alcuni anni, tenne la sua prima personale presso la Cappella Santa Barbara del Maschio Angioino in Napoli, che riscosse un vivo successo di pubblico e critica.

    Da allora molte le mostre e i premi ricevuti per la sua pittura, fino alla sua prematura scomparsa nel 2016.

  • Vittoria Lucconi

    Vittoria Lucconi è nata in in un piccolo paese dell’entroterra anconetano. 
    I suoi genitori si trasferirono in città quando era ancora una bambina e lei, allontanata dal suo ambiente nativo, provò subito una forte nostalgia per il suo piccolo paese d’origine, di cui profondamente amava la natura e i campi fioriti che incorniciavano quelle piccole borgate. E del suo amato mare nella costiera anconetana, che fu fonte di molteplici ispirazioni. 
    Vittoria, manifestò fin da piccola, la passione per la pittura che crebbe insieme a lei e pretese sempre di più dalle sue capacità espressive. Si iscrisse al Circolo Culturale Galleria Puccini, dove conobbe il suo maestro Giuseppe Simionato, che la seguì per ben 18 anni riconoscendole subito passione e abilità. Un grande maestro non solo di arte ma anche e soprattutto di vita, che le ha sempre dato tanto. 
    Iniziò così a fare mostre personali e collettive in varie parti d’Italia ottenendo ottimi risultati dalle critiche pubbliche e private. Dopo la sperimentazione di differenti tecniche espressive, decise di prediligere la pittura ad olio. Le sue composizioni sono caratterizzate da sfumature cromatiche di colori forti e tenui allo stesso tempo e, per semplice scelta personale, non ritrae mai le persone. Attualmente vive e lavora in Ancona e la sua passione per la pittura non è ancora svanita.
    “La pittura è una vocazione che non ti lascia mai. In fondo è un dono di Dio”.

     

  • Marco Sudati

    Marco Sudati nasce a Cremona il 4 aprile 1948. Nella metà degli anni settanta inizia il suo curricolo espressivo; viaggia molto (in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna).

    La sua ricerca negli anni novanta, ancorata al racconto sull'infanzia, si sviluppa sui binari di una narrativa tra realtà e fantasia, tra ricordo e sogno ad occhi aperti; pittura felice e serena, quella di Sudati, che cerca di dar corpo ad un'infanzia, se non proprio vissuta, nella pianura lungo l'Adda, almeno possibile

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